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Primarie USA: dibattito mai sceso così in basso

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Primarie USA: dibattito mai sceso così in basso

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Adrian Lancashire, euronews:

-In collegamento con noi Cokie Roberts, grazie per essere con noi.

La Florida è uno stato decisivo per la scelta del candidato americano da opporre a Barack Obama. Stando ai sondaggi, l’elezione si gioca tra Mitt Romney and Newt Gingrich, due candidati completamente diversi.

Che cosa ci dice questo sull’establishment repubblicano?

“Quest’ultimo sembra schierato contro Gingrich; non ho mai visto una cosa simile prima; ex politici, ex candidati, come Bob Dole, canidato nel 1996, John McCain , candidato nel 2008, che dicono cose piuttosto forti su Newt Gingrich.

E sembra che la situazione economica più vantaggiosa per Mitt Romney abbia influenzato il fatto che sia in vetta nei sondaggi in Florida”.

L’economia è la maggiore preoccupazione di queste elezioni, ma gli Usa hanno ancora un raggio d’azione esterno, le colombe potrebbero votare per i democratici, i falchi per i repubblicani. Quale azione esterna- penso all’Iran, alla Siria, all’Afghanistan,- potrebbe influenzare maggiormente il voto?”.

“La politica estera non sarà un terreno di scontro finché non sarà della partita.

Quello che vediamo, è che l’economia, soprattutto, la pessima situazione economica è la preoccupazione principale degli elettori, a meno che qualcosa di straordinario in politica estera entri in gioco.

In generale significa avere truppe americane coinvolte in conflitti all’estero o una tragedia come l’11 settembre.

Fino a questo momento non è chiaro se Siria e Iran giocheranno un ruolo importante.

Ma tutto può cambiare dal giorno alla notte ed è una situazione che spaventa i candidati perché non hanno nessun controllo.

Un evento maggiore potrebbe cambiare l’intero corso della campagna elettorale”.

Non c‘è ancora accordo su come risolvere il problema dell’enorme debito e deficit americano.

Tra Obama e gli avversari chi, secondo gli elettori, fa le promesse più realistiche?”.

“È piuttosto interessante, quasi nessuno fa cenno a debito e deficit.

Il presidente ha pronunciato il suo discorso sullo stato dell’Unione, la settimana scorsa, e non abbiamo mai sentito pronunciare le parole debito e deficit.

Si tratta di un problema fondamentale del nostro Paese, così come lo è in Europa. Da più parti si chiede al presidente di agire eppure non se ne parla in pubblico.

Non se ne parla, perché le decisioni da prendere sono impopolari.

O si taglia la spesa o si aumentano le tasse”.

Qual‘è il prossimo appuntamento elettorale importante dopo questo in Florida, sarà in marzo?

“Dopo gennaio, avremo un periodo di relativa calma, avremo qualche caucus.

Alla fine di febbraio ci saranno le primarie ,importanti, in Michigan e Arizona e poi l’appuntamento per il “super martedì”, quando in molti stati si terranno le primarie”.