ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Disoccupazione nell'eurozona tocca nuovi massimi

Lettura in corso:

Disoccupazione nell'eurozona tocca nuovi massimi

Dimensioni di testo Aa Aa

La disoccupazione nell’eurozona ha toccato i massimi dal 1998, un anno prima dell’introduzione della moneta unica. La creazione di posti di lavoro è una delle priorità dei dirigenti europei, che lunedì a Bruxelles hanno rinnovato l’impegno a sostenere un’economia stagnante.

Particolarmente grave la situazione in Spagna, dove quasi il 23% della popolazione attiva non trova impiego. “Sono disoccupato dal luglio 2010 – sostiene Alexei – penso che lascerò la Spagna per andare negli Stati Uniti perché qui non c‘è lavoro. Siamo tutti disoccupati in famiglia, non c‘è denaro e non ci sono prospettive”.

I dati Eurostat indicano che, nei diciassette paesi che hanno adottato la moneta unica, il tasso di disoccupazione è salito a dicembre al 10,4 per cento. Fa eccezione la Germania, dove la disoccupazione è scesa al 6,8%, il livello più basso dalla riunificazione del paese. Non è un caso caso se, nell’ultimo anno, un numero crescente di lavoratori dalla Spagna e dalla periferia dell’Europa si è recato in Germania alla ricerca di un impiego.

Il ministro del lavoro tedesco, Ursula von der Leyen, ammette che l’effetto trainante dell’economia continua a farsi sentire, ma aggiunge che, indipendentemente dal settore e dalle regioni, le imprese hanno difficoltà a selezionare personale adeguato.

In Italia, la disoccupazione è salita all’8,9%, la soglia più alta degli ultimi otto anni. A pagare il prezzo più elevato sono, come sempre, i giovani in cerca di impiego: uno su tre non riesce a trovarlo.