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Francia, socialisti contrari ad aumento dell'Iva

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Francia, socialisti contrari ad aumento dell'Iva

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La stampa francese ha accolto con commenti di segno opposto le misure economiche presentate ieri sera da Nicolas Sarkozy.

Con una diretta tv trasmessa a quattro reti unificate, l’inquilino dell’Eliseo, che non ha ancora formalizzato la sua intenzione di ricandidarsi alle presidenziali di aprile, ha annunciato un aumento dell’Iva per consolidare i conti pubblici.

Una misura osteggiata dal segretario del partito socialista, Martine Aubry: “Alla fine, si riduce a questo l’annuncio di Sarkozy: un programma elettorale che prevede nuova austerità e farà aumentare la precarietà. Ha ragione Hollande nel dire che per essere più competitivi dobbiamo mettere la finanza al servizio dell’economia”.

I sondaggi danno il socialista Hollande largamente in vantaggio se si andasse oggi al voto. Secondo gli analisti, il presidente si affida a una strategia già rodata. Celine Bracq, Istituto di sondaggi BVA: “Nicolas Sarkozy sta ripetendo quello che ha fatto nel 2007 e 2008, spingere sul tasto dell’economia e annunciare riforme coraggiose. E’ vero che l’ultima volta ha funzionato e che Sarkozy è un presidente di crisi. Ma, data la sua estrema impopolarità, non è sicuro che dopo questa diretta tv torni a rimontare nel consenso dei francesi”.

Secondo la proposta di Sarkozy, l’Iva passarebbe dalla soglia attuale del 19,6 al 21,2 per cento e compenserebbe il taglio di alcune imposte sulle imprese. Ma, a tre mesi da voto, la pillola potrebbe rivelarsi indigesta per molti elettori.