Philips corre ai ripari dopo le deludenti prestazioni del 2011 e non attende miglioramenti prima della metà di quest’anno.
Leader mondiale nell’illuminazione a basso consumo, il gruppo olandese ha riportato nel 2011 una perdita netta di un 1,3 miliardi di euro, contro un guadagno prossimo al miliardo e mezzo dell’anno precedente. Alle pesanti perdite accumulate dal reparto tv fa però da contraltare un profondo cambio di strategie.
“Philips è per il 66% orientata al ‘Business-to-business’ – spiega il direttore esecutivo, Frans van Houten -. La quota rivolta al consumatore è quindi proporzionalmente diminuita nel tempo. Intravediamo però crescenti opportunità sia nel settore medico e dell’healthcare, che in quello dell’illuminazione”.
“Abbiamo messo a punto un programma chiamato ‘Accelerate’ – prosegue -, mirato appunto non solo ad accelerare l’investimento nell’innovazione, ma anche la riduzione dei costi, il miglioramento dei margini di profitto e della capacità produttiva”.
A fare la parte del leone nella strategia di Philips è ormai il settore degli apparecchi elettronici per uso medicale. Appena dietro l’illuminazione, che supera ormai la quota dell’elettronica di consumo.
“Per la prima metà del 2012 – dice ancora van Houten – restiamo molto prudenti. Anzitutto a causa delle forti incertezze dell’economia nel suo complesso e poi perché dovremo assorbire importanti costi di ristrutturazione. Nella seconda metà dell’anno ci aspettiamo invece un miglioramento dei margini operativi in tutti e tre i settori”.
Il piano messo a punto per centrare i target finanziari del 2013 prevede il taglio di 4.500 posti di lavoro, per un risparmio stimato in 800 milioni di euro entro il 2014.
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