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Davos: Christine Lagarde sferza un'Europa assente

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Davos: Christine Lagarde sferza un'Europa assente

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“Se è abbastanza grande, non sarà necessario”: così Christine lagarde ha parlato del fondo salva-Stati europeo, che se correttamente finanziato servirà a scoraggiare la speculazione.

La numero uno del Fondo Monetario Internazionale è intervenuta al Forum Economico Mondiale di Davos, nel corso del quale si è particolarmente notata l’assenza dei leader dell’eurozona, e in particolare quelli tedeschi.

“Nessuno è al riparo, nella situazione attuale – ha ammonito la Lagarde -: non è solo una crisi dell’eurozona, è una crisi che può avere effetti collaterali, effetti di contagio nel mondo. Ci saranno bisogni di breve termine per alcuni, di lungo termine per altri, ed è anche per questo che sono venuta qui con la mia piccola borsa, in effetti: per raccogliere un po’ di denaro”.

È in particolare, ma non solo, alla Germania che si rivolgeva l’invito a rifinanziare senza troppi indugi il fondo salva-Stati. Un invito al quale la Germania ha già risposto “nein” un paio di giorni fa, con una nota scritta della Merkel: potremmo anche triplicare il fondo, diceva la cancelliera tedesca, ma se l’Europa si esponesse eccessivamente rischierebbe di divenire davvero vulnerabile.

Fuori, nonostante il freddo, si è svolta l’ormai immancabile manifestazione a seno nudo delle femministe ucraine, al grido di “povere per colpa vostra”, ma anche una più consistente protesta di anti-globalistiche hanno lanciato l’assalto ai “demoni del denaro”, così hanno definito i partecipanti al Forum. Sette i fermi da parte della polizia elvetica.