ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Critiche in Afghanistan per l'annunciato ritiro francese

Lettura in corso:

Critiche in Afghanistan per l'annunciato ritiro francese

Dimensioni di testo Aa Aa

Una doccia fredda: il preannuncio di un ritiro anticipato delle truppe francesi dall’Afghanistan suscita molte critiche a Kabul.

Il presidente francese, Nicolas Sarkozy, al termine di un incontro ieri con l’omologo afghano Hamid Karzai ha detto che la Francia intende completare il ritiro dei suoi 3.600 soldati entro la fine del 2013, con un anno d’anticipo rispetto al previsto.

“Se la comunità internazionale vuole la pace e la stabilità nella regione deve accettare di aiutare l’Afghanistan. Senza l’aiuto della comunità internazionale, l’Afghanistan non può considerarsi stabile né pacificato”, spiega un passante, nella capitale.

Un analista politico, ex deputato, critica una scelta non realistica, imposta forse dalla campagna elettorale francese:

“L’Afghanistan non è pronto a modificare la realtà sul campo, ad andare avanti e sperare che ci siano pace e stabilità, e che le nostre truppe siano pronte a garantire la sicurezza. Penso che il signor Sarkozy abbia tentato di imporre una scaletta molto politica. E non penso che sia realistica”.

L’alleanza atlantica aveva fino ad ora fissato la scadenza alla fine del 2014, ma Sarkozy ha detto anche che chiederà alla Nato di avviare una riflessione sul passaggio di tutte le operazioni militari all’esercito afghano già entro il 2013. Entro quest’anno, la Francia trasferirà comunque agli afghani la responsabilità sulla provincia di Kapisa, e ritirerà entro l’anno mille unità.