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Gli aborigeni restituiscono la scarpa alla premier Gillard

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Gli aborigeni restituiscono la scarpa alla premier Gillard

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Gli aborigeni tendono la scarpa al premier in Australia, ma il gioco delle responsabilità sembra tutt’altro che finito all’indomani della scaramuccia dove Julia Gillard è diventata vittima suo malgrado, e, non prevista dell’ira dei nativi verso il leader dell’opposizione a Canberra: “Con l’autorità conferitami dalle persone della ‘Tenda dell’Ambasciata aborigena’ – ha detto laportavoce Gwenda Stanley -, sono qui come abasciatrice di buona volontà. Desidero dunque restituire la scarpa perduta nel trambusto violento creato dagli agenti della sicurezza”.

A scatenare l’ira degli aborigeni è stata la proposta di rimuovere la tenda dell’ambasciata – simbolo delle rivendicazioni contro il governo – piantata da 40 anni davanti al vecchio Parlamento. Tutto questo nell’ufficialità dell’Australia Day, che celebra l’arrivo dei primi coloni britannici, per gli aborigeni il giorno dell’invasione: “Non ho assolutamente problemi con le proteste pacifiche – ha detto la Gillard -, e in genere la protesta dell’ambasciata è stata pacifica. Quello che condanno senza mezzi termini è quando la protesta è diventata violenta, in particolare quando ha interrotto un evento che era stato creato per rendere omaggio ad australiani straordinari, questo mi ha fatto arrabbiare molto”.

Con bastoni e pietre circa duecento aborigeni hanno dato l’assalto al risorante – proprio nei pressi della tenda aborigena – dove erano riuniti il leader conservatore dell’opposizione Tony Abbott e la premier laburista. Che, nella fuga scortata dagli agenti ha perso una scarpa, subito raccolta a mo’ di trofeo.