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Ue, la crisi non ferma il processo di allargamento

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Ue, la crisi non ferma il processo di allargamento

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La crisi economica non ferma i progetti di espansione dell’Unione europea. Dopo la Croazia, l’attenzione si sposta adesso sugli altri Paesi. Mentre crescono i dubbi della società civile sul futuro dell’Unione.

L’entusiasmo della stampa croata all’indomani della vittoria dei si al referendum per l’adesione non ha cancellato l’eco delle perplessità emerse dalla scarsa partecipazione al voto.

Zagabria dovrebbe unirsi all’Unione europea il 1 luglio del 2013. Ma sono otto i Paesi che aspettano alle porte si tratta di: Islanda, Turchia, Macedonia, Montenegro, Albania, Serbia, Bosnia e Kosovo.

Anche se ha aperto i negoziati appena due anni fa è l’Islanda ad avere le maggiori chances di unirsi all’Ue come 29esimo Stato.

Continuano,anche i lavori del partenariato orientale, che vede l’Ue impegnata in un processo di avvicinamento a Stati come Ucraina e Moldavia, Bielorussia.

La giornalista di Euronews Natalia Richardson ha intervistato a proposito il Commissario europeo responsabile per l’allargamento Stefan Fule.