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Russia: Osce "Non garantita trasparenza elezioni"

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Russia: Osce "Non garantita trasparenza elezioni"

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Le elezioni presidenziali in Russia si avvicinano e sale la tesnione tra il Cremlino e le organizzaioni non governative. La Golos, famosa per aver pubblicato la mappa delle violazioni dopo le legislative, è stata sfrattata dalla sua sede di Mosca.

Mentre l’Osce denucia: “Le webcam promesse per garantire trasparenza sono fisse – spiega Heidi Tagliavini, capo della missione russa – Quello che interessa è ciò che non è inquadrato: il conteggio, il rispetto dei protocolli e l’invio dei risultati ai livelli superiori”.

I movimenti di opposizione, intanto, dopo un lungo braccio di ferro per ottenere un percorso centrale, incassano il permesso del sindaco di Mosca per la manifestazione del 4 febbraio. A un mese esatto dalle presidenziali che vedono Vladimir Putin favorito.

“Si tratta di un’occasione unica per dimostrare che siamo numerosi, uniti e che possiamo agire in modo costruttivo per ottenere le risposte elle nostre rimostranze”, sostiene Sergei Udaltsov, leader del fronte di sinistra.

Le autorità hanno dato il via libera per un corteo di 50mila persone, meno della metà rispetto a quanti presero parte alla manifestazione anti-brogli dello scorso 24 dicembre.

“Gli organizzatori della dimostrazione del 4 febbraio si augurano che questo evento porterà in piazza ancora più gente rispetto all’ultima contestazione – spiega l’inviato di euronews, Alexander Shashkov – Il corteo si terrà indipendentemente dalle condizioni meteo”.