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Protesi Pip: fondatore azienda accusato di omicidio

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Protesi Pip: fondatore azienda accusato di omicidio

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È in stato di fermo il fondatore della azienda di protesi mammarie Pip, Jean-Claude Mas, al centro di uno scandalo internazionale.

Gli agenti della polizia francese lo hanno rintracciato nella sua abitazione nel sud della Francia. È indagato per omicidio involontario e per aver provocato un enorme allarme sanitario.

La sua azienda è accusata di aver prodotto migliaia di protesi con gel non corrispondente agli standard richiesti, dieci volte meno cari del materiale a norma, con un’alta probabilità di rottura dell’involucro, un’elevata possibilità di infiammare i tessuti e il rischio di provocare un tumore al seno.

In Francia sono esplose forti polemiche nei mesi scorsi per 20 casi di cancro, di cui 16 al seno, denunciati da altrettante portatrici di impianti Pip.

“Credo che si sentano come me – spiega la portavoce delle donne alle quali sono state impiantate le protesi mammarie in Francia, Murielle Ajello – sollevate e felici che finalmente siano riconosciute come vittime”.

Sono circa 400-500 mila le protesi Pip impiantate nel mondo. I casi più numerosi, oltre alla Francia – circa 30mila – si registrano anche in Brasile, Venezuela e Regno Unito.