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Protesi PIP: arrestato il fabbricante

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Protesi PIP: arrestato il fabbricante

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Lo hanno arrestato. Jean-Claude Mas, l’uomo dello scandalo dei seni al silicone difettosi è in stato di fermo, insieme a un dirigente della sua azienda. L’accusa: omicidio involontario e frode aggravata.

Per il primo capo di imputazione, dovuto ad alcuni casi di morte per cancro al seno recensiti in Francia, si prevede una lunga battaglia legale. Il legame di causa effetto fra le protesi e l’insorgenza della malattia non è stato infatti ancora stabilito ufficialmente, anche se una ventina di donne portatrici degli protesi fabbricate alla Seyne sur Mer, vicino a Tolone, hanno sviluppato un tumore.

Fino alla sua chiusura, nel 2010, La PIP ha impiegato gel industriale, non omologato per uso medico e meno caro. Mas si è addirittura vantato di averlo utilizzato, per risparmare, e continua a rivendicare la superiorità qualitativa dei suoi prodotti. Circa 500mila donne, nel mondo, sono portatrici di queste protesi a rischio rottura. Parigi ha deciso che le 30mila francesi coinvolte dovranno procedere all’espianto.