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'Fermate Lukashenko', protesta al Consiglio d'Europa

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'Fermate Lukashenko', protesta al Consiglio d'Europa

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“Fermate Lukashenko”, è quanto ha chiesto un gruppo di bielorussi al Consiglio d’Europa.

Sono venuti a Strasburgo per denunciare gli abusi contro i diritti umani del regime nel tentativo di scuotere le coscienze degli europei, le cui sanzioni non hanno alcun effetto.

Dopo due condanne per aver manifestato contro il regime, Pavel Khivuk, 29 anni ha scelto la strada dell’esilio sette anni fa.

“Da 17 anni è sempre la stessa storia. La gente è contro il regime, ma può esserlo solo a casa, perché se protesta in strada si ritrova senza lavoro. Quindi nessuno dice niente pubblicamente, se ne parla solo in privato”.

L’assemblea plenaria del Consiglio d’Europa ha approvato la risoluzione del relatore estone Andres Herkel.

Nella risoluzione si chiede che il regime di Lukashenko liberi i prigionieri politici e applichi immediatamente una moratoria sulle esecuzioni in vista dell’abolizione della pena di morte.

Andres Herkel:

“Adesso c‘è meno libertà rispetto al periodo precedente alle elezioni presidenziali del dicembre del 2010.

Ci sono molti prigionieri politici, difensori dei diritti umani che vengono giustiziati, la pena di morte usata contro persone per cui il processo non si è ancora concluso. Mi sembra che la situazione sia peggiorata ulteriormente”.

Nella risoluzione si parla della condanna a morte del 2011 di Dmitry Konovalov et Vladislav Kovalyov, giudicati colpevoli dell’attentato al metro di Minsk, che nell’aprile del 2011 aveva fatto 15 morti.

La pena capitale in Bielorussia è eseguita con un colpo di pistola alla nucca, l’ora e il luogo restano segreti e le famiglie non avranno mai il diritto di sapere dove il proprio caro è stato sepolto.

La madre di Kovalyov si batte perché l’innocenza del figlio sia riconosciuta.

“Il fatto di non avere giustizia nel mio Paese mi ha spinto a venire fin qui. In Bielorussia è quasi impossibile abolire la pena di morte, occorre indire un referendum, vorrei riuscire a ottenere almeno una moratoria”.

L’Assemblea ha chiesto alle autorità bielorusse di non eseguire la pena capitale di Dmitry Konovalov et Vladislav Kovalyov.