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Australian Day: la rabbia degli aborigeni contro il premier

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Australian Day: la rabbia degli aborigeni contro il premier

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Festa nazionale controversa, quella australiana.

Celebra l’arrivo dei primi britannici nel 1788 ma per gli aborigeni è il giorno dell’invasione.

A farne le spese è il premier Giulia Gillard, portata in salvo di peso dalla scorta dopo essere stata bloccata in un ristorante dai manifestanti che le rimproverano anche il previsto sgombero di un campo per i nativi.

Un salvataggio concitato: tanto lo spavento ma nessuna conseguenza per il primo ministro che perde una scarpa e un po’ d’equilibrio e che poi minimizzerà l’incidente.

Nel 2008 le scuse ufficiali di Canberra agli aborigeni dimezzati dalla colonizzazione: oggi sono meno di 500 mila su 22 milioni di australiani, una minoranza spesso ai margini, con condizioni di vita e di trattamento decisamente inferiori.