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Egitto, un anno dall'inizio della rivoluzione che ha fatto cadere Mubarak

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Egitto, un anno dall'inizio della rivoluzione che ha fatto cadere Mubarak

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La folla invade piazza Tahrir, al Cairo. Stavolta non per protestare ma per ricordare. Un anno fa cominciava in Egitto la rivoluzione che, prendendo le mosse dalla rivolta tunisina, ha portato alla caduta di Hosni Mubarak. Il primo passo per il Paese verso la democrazia. Il primo passo di un cammino tuttavia ancora molto lungo. Il potere dei militari resta preponderante e l’anima della rivoluzione ancora esclusa dal governo, come spiega il Professor Hasan Nafaa.

“Gli egiziani sono stati capaci di tagliare la testa del regime ma coloro che hanno portato avanti questa rivoluzione restano esclusi dal potere” dice. “Questo significa che siamo entrati nella fase di un sistema democratico ma resta da capire se questo sistema riuscirà a dare voce a chi veramente parla in nome della rivoluzione”.

L’esercito ha moltiplicato i segnali distensivi: il Parlamento ha dato avvio ai lavori, 2.000 persone condannate da tribunali militari sono state graziate. In giugno sono programmate le presidenziali, ma molti temono che l’esercito non rinuncerà facilmente al potere.