ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Garzòn: accusa e difesa chiedono l'archiviazione

Lettura in corso:

Garzòn: accusa e difesa chiedono l'archiviazione

Dimensioni di testo Aa Aa

In Spagna, difesa e accusa chiedono l’archiviazione del procedimento a carico del popolarissimo giudice Baltasar Garzón finito sul banco degli imputati di fronte alla Corte suprema per aver avviato un’inchiesta sui crimini commessi sotto Franco.

56 anni, Garzon rischia l’inabilitazione dall’incarico, per 20 anni, pena che di fatto metterebbe la parola fine alla sua carriera.

L’accusa che gli viene fatta è di aver infranto la legge di amnistia del 1977, cercando, su domanda delle famiglie delle vittime, di indagare sugli oltre 100 mila scomparsi della guerra civile e della dittatura.

La solidarietà in suo favore non si è fatta attendere.

In Spagna, forse i tempi per fare i conti con la storia non sono ancora maturi.

Javier Moreno, sostenitore del giudice:

“È una vergogna per lo Stato spagnolo di fronte al mondo intero giudicare un giudice che indaga su criminini contro l’umanità, come si sta facendo in Spagna, come accade in altri stati non lontani, come in Francia, in Paesi dell’America Latina; è una vergogna per il nostro Paese e per la nostra democrazia”.

A sostenere il giudice anche organizzazioni internazionali come Amnesty International, Human Rights Watch e la commissione internazionale dei giudici, che hanno mandato osservatori al processo .

Per queste organizzazioni i crimini contro l’umanità non cadono in prescrizione e il diritto internazionale sovrasta la legge d’amnistia.

Il provvedimento contro Garcia è stato avviato si richiesta di due associazioni di estrema destra “Mani pulite” e “Libertà e identità”.

Miguel Bernal di Mani pulite:

“Non può mostarrsi all’opinione pubblica nazionale e internazionale come vittima. È vittima dei propri comportamenti prevaricatori che per la prima volta l’hanno portato alla sbarra”.

Nel 2006, 22 associazioni in difesa delle vittime del franchismo si rivolsero a Garzon; il giudice accettò facendo appello al diritto internazionale che gli permetteva di aggirare la legge di amnistia.

Nel 2008 Garzon rinunciò di fronte all’opposizione della procura che riteneva l’inchiesta incompatibile con le leggi nazionali.

Per Amnesty International Garzon è un precursore:

Reed Brody, International Amnesty:

“Ha cambiato il mondo, grazie a lui, che ha permesso l’arresto di Pinochet, il muro di impunibilità è caduto in tutto il mondo.

Chi è rimasto vittima di ingiustizia sostiene di aver avuto la possibilità di portare in giudizio intoccabili”.

Nel 1998 Baltasar Garzón aveva chiesto, ottenendolo, l’arresto a Londra dell’ex-dittatore cileno Augusto Pinochet.

In Spagna è diventato famoso per i colpi sferrati contro il narcotraffico e l’Eta.