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Francia-Turchia, rischio ritorsioni commerciali limitato

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Francia-Turchia, rischio ritorsioni commerciali limitato

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Dopo l’Unione europea e la Svizzera, la Turchia rappresenta il terzo mercato di esportazione per la Francia, che ne ricava un surplus commerciale di circa un miliardo e mezzo di euro l’anno.

Per valutare le conseguenze di eventuali ritorsioni da parte di Ankara, ci siamo rivolti al vice-presidente della camera di commercio franco-turca. “Nel 1996 – afferma Inane Gurbuz – la Turchia ha firmato un accordo di unione doganale con l’Europa. Quindi Ankara non potrà interrompere di netto le relazioni economiche. Le imprese francesi continueranno a importare e esportare in Turchia come hanno fatto fino a oggi. Invece, per quanto riguarda gli appalti pubblici, potrebbero essere penalizzate e messe da parte”.

Tra i settori che potrebbero essere maggiormente toccati, c‘è quello dell’auto. I costruttori automobilisitici francesi controllano un quinto del mercato turco. 6800 dipendenti lavorano negli stabilimenti Renault in Turchia.