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Ecofin: La Grecia deve presentare fatti non promesse

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Ecofin: La Grecia deve presentare fatti non promesse

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La Grecia deve fare mantenere i suoi impegni se vuole ottenere il secondo piano di aiuti. I ministri delle finanze europei chiedono ad Atene di fare di piu’ e al tempo stesso vogliono un maggior contributo da parte del settore privato.

“Dall’Eurogruppo abbiamo avuto il via libera per concludere un accordo con il settore privato nei prossimi giorni”- ha dichiarato il ministro delle finanze greco Evangels Venizelos.

Le trattative con i privati sono andate avanti per circa sette mesi senza alcun risultato concreto.

Se non ci sarà un accordo entro marzo, quando Atene deve restituire oltre 14 miliardi di euro di obbligazioni, la Grecia rischia una caotica bancarotta.

Scettico il ministro svedese delle finanze Anders Borg: “Fino ad ora abbiamo dato ai greci molte possibilità ed ottenuto poco in cambio. Ci devono essere profonde riforme in Grecia”

I ministri delle finanze europei hanno discusso anche di come rafforzare il meccanismo europeo di stabilità, uno strumento permanente che entrerà in vigore a luglio per proteggere i paesi europei in difficoltà. Ma sulla capacità finanziaria di questo fondo restano profonde divergenze.

La Germania ha smentito il Financial Times. Secondo il giornale, Berlino sarebbe pronta ad innalzare questo strumento a 750 miliardi di euro.

Raquel Garcia, euronews:

“Primo Ecofin dell’anno, se l’anno scorso ci si è concentrati molto sul contenimento della crisi con la creazione dei fondi salva stati, oggi si è cominciato a parlare anche di crescita economica per uscire dalla crisi. Prime discussioni in vista del vertice europeo di lunedi’.”