This content is not available in your region

Nuovi metodi per insegnare ai bambini autistici

Access to the comments Commenti
Di Euronews
Nuovi metodi per insegnare ai bambini autistici

<p>Per i genitori di bambini autistici aiutare i propri figli puo’ essere un compito insormontabile. In questa puntata di Learning World vi facciamo conoscere alcuni progetti realizzati in Cina e Canada e parliamo con l’esperto Theo Peeters. </p> <p><strong>- Cina: combattere i pregiudizi</strong></p> <p>In Cina, quattro milioni di bambini soffrono del disturbo dello spettro autistico, ma molti non vengono aiutati perché la loro condizione non è ancora accettata. Un’organizzazione cerca di far conoscere meglio ai genitori dei bambini autistici i comportamenti dei loro figli. “Stars and rain” è il primo istituto cinese per bambini autistici. L’autismo in cinese viene tradotto come malattia della solitudine” ed è stato riconosciuto in quanto tale solo nel 2006.</p> <p>Il programma di preparazione dei genitori dura undici settimane e altrettanti sono i temi. Per i bambini tra i 3 e i 6 anni viene usata la tecnica di analisi comportamentale applicata. Finora la scuola ha accolto oltre seimila bambini autistici e le loro famiglie. La lista di attesa di genitori provienienti da tutto il Paese è lunga. </p> <p><a href="http://usa.chinadaily.com.cn/epaper/2010-12/27/content_11760618.htm">usa.chinadaily.com.cn</a></p> <p><a href="http://www.guduzh.org.cn/Default.aspx?alias=www.guduzh.org.cn/English">guduzh.org</a></p> <p><strong>- Theo Peeters: capire la cultura dell’autismo</strong></p> <p>Capire l’autismo non è semplice. E’ una malattia? Un disturbo? O semplicemente, una differenza? Theo Peeters è un neurolinguista che sottolinea l’importanza di comprendere la “cultura dell’autismo” e sviluppare il massimo grado di empatia nei confronti delle persone autistiche. Lo abbiamo incontrato a Digione, in Francia.</p> <p>“L’autismo è una condizione: queste persone hanno difficoltà di comunicazione in particolare per quanto riguarda gli aspetti sociali”, dice Peeters.“Alcuni approcci cercano di sbarazzarsi del comportamento senza cercare di capire che l’autismo è all’interno e questo vuol dire che si tratta di un modo diverso di pensare”.</p> <p>“Non credo che bisogna liberarsi dell’autismo, io credo che occorra apprezzare l’autismo e le differenze che presenta”, continua Peeters. “Ci sono tante persone autistiche quindi se attraverso l’istruzione seguissimo le loro motivazioni, invece di obbligarle a imparare cose che a loro non interessano, arricchiremmo la nostra società”. </p> <p><a href="http://www.theopeeters.be/">theopeeters.be</a></p> <p><strong>- Canada: un tablet in classe</strong></p> <p>La tecnologia puo’ fornire strumenti utili per coinvolgere i bambini autistici. In Canada ad esempio, la Beverley School di Toronto, utilizza i tablet. Questo aiuta i genitori a capire meglio le reazioni dei figli e i bambini a interagire fra di loro.</p> <p>Uno studio recente realizzato alla Beverley School, ha messo in evidenza miglioramenti significativi grazie all’uso di tablet in classe. Gli studenti si concentrano più a lungo, identificano gli oggetti e interagiscono con essi. </p> <p><a href="http://theautismnews.com/2011/10/21/first-study-shows-promise-for-tablets-to-become-key-teaching-tools-for-autism">theautismnews.com</a></p>