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Il debito greco al centro dei lavori dell'Eurogruppo

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Il debito greco al centro dei lavori dell'Eurogruppo

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Trovare una soluzione per la Grecia che sia sostenibile nel tempo. E’ questo l’obiettivo a cui i ministri delle finanze dell’Eurogruppo stanno lavorando a Bruxelles.

La questione ruota intorno alle trattative sulla ristrutturazione del debito greco che da tempo stanno impegnando Atene e i suoi creditori privati.

Il ministro delle finanze greco, Evangelos Venizelos, afferma che il suo governo ha agito “sempre in sintonia con le direttive dei partner istituzionali” e assicura che “i negoziati con il settore privato si concluderanno in tempo utile”.

Per sbloccare una seconda tranche di aiuti, Unione europea e Fondo monetario internazionale insistono per una riduzione sostanziale del debito greco a carico dei creditori privati. Una condizione che, secondo alcuni analisti, non basterebbe comunque.

“Anche un taglio del debito del 100% non sarebbe una soluzione sostenibile per la Grecia”, afferma Robert Halver di Baader Bank: “Il paese non ha i mezzi per sopravvivere se rimarrà nella zona euro – aggiunge – la via migliore sarebbe che ne uscisse, rimettesse in ordine le proprie finanze, e tornasse tra una decina d’anni”.

I creditori privati sarebbero pronti ad accettare una svalutazione tra il 65% e il 70% dei bond greci nel loro portafoglio, ma alcuni dettagli restano da definire, come un’estensione a trent’anni della maturità dei titoli.

Il commissario agli Affari economici e monetari dell’Unione europea, Olli Rehn, si è detto fiducioso che le trattative tra i ministri dell’Eurogruppo permetteranno di trovare uno sbocco entro la fine della settimana.