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Giglio: alla ricerca dei dispersi e della verità

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Giglio: alla ricerca dei dispersi e della verità

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Costa Concordia: si aprono nuovi varchi alla ricerca dei dispersi mentre esplode la polemica sulla presenza di eventuali clandestini ipotizzata dal commissario delegato all’emergenza Franco Gabrielli.

Alla base, la denuncia della scomparsa di una donna ungherese che non figura negli elenchi.

Potrebbe essere suo il corpo ripescato ieri e che ha fatto salire a tredici il numero delle vittime, di cui otto identificate.

Una ventina le persone che invece ancora mancano all’appello. Le famiglie hanno partecipato a una messa di speranza che le ha ricordate nella chiesetta dell’isola.

Ora si tratta di stabilire se le ricerche possono continuare contemporaneamente alla messa in sicurezza delle oltre 2 mila tonnellate di carburante, in una corsa contro il tempo per evitare la catastrofe ambientale.

“Credo che dovrebbero prima dare il via alle operazioni di svuotamento della nave”, dice un gigliese, “Ormai le persone che sono morte in vita non ritornano più. Anche se le recuperano in seguito, credo che purtroppo sia uguale”.

Sul fronte dell’inchiesta, molti i punti ancora da chiarire: i ritardi, la scatola nera rotta, la presenza di troppe persone in plancia a disturbare la guida del comandante Francesco Schettino, che intanto è risultato negativo ai test anti-droga.