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Costa Concordia: clandestini a bordo. Trovata tredicesima vittima 

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Costa Concordia: clandestini a bordo. Trovata tredicesima vittima 

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Mentre la squadra di soccorritori estrae il corpo della tredicesima vittima del disastro del Giglio, si moltiplicano gli interrogativi. A bordo della Costa Concordia c’erano dei passeggeri clandestini? E’ ben più di un sospetto, visto che la notizia è stata resa pubblica dal commissario per l’emergenza Franco Gabrielli.
 
E ancora: chi dice la verità sul famigerato ‘inchino’, la manovra d’avvicinamento alla costa che ha causato l’affondamento della nave? I vertici della compagnia Costa Crociere assicurano di averla autorizzata una sola volta. Il comandante della nave, Francesco Schettino, ai giudici spiega: gli inchini erano pianificati dalla compagnia, sono una maniera di farsi pubblicità.
 
Altro mistero è quello delle apparecchiature di bordo per il salvataggio dei dati di navigazione: secondo la farraginosa ricostruzione di Schettino sarebbe stato in panne.
 
Intanto il commissario Gabrielli assicura: i test di tossicità dell’acqua condotti dall’Arpa Toscana sono negativi.