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Guerra alla finanza e frecciate a Sarkozy. Hollande è in campagna

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Guerra alla finanza e frecciate a Sarkozy. Hollande è in campagna

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Velenose allusioni a Sarkozy, strizzatine d’occhio a Berlino e affondi contro la finanza, che identifica come suo vero avversario.

E’ con un intervento a tutto campo, che il candidato socialista alle presidenziali francesi François Hollande inaugura il suo primo vero meeting di campagna elettorale. Parola d’ordine affidata anche al pulpito da cui parla è quella di un “cambiamento che non può aspettare”.

“Introdurrò il divieto della compatibilità delle cariche per i parlamentari – ha detto dal palco -, una quota proporzionale all’Assemblea Nazionale e una vera parità uomo-donna nell’esercizio delle funzioni politiche. Non dimenticherò poi il diritto di voto per gli stranieri alle elezioni locali… E questo, senza minacciare la cittadinanza, ma incrementando la coesione del Paese e mettendo da parte le paure, i tentennamenti e i conservatorismi”.

Un nuovo trattato franco-tedesco e una guerra aperta alla finanza fra le altre promesse scandite dagli applausi, alle porte di Parigi.

Ufficialmente non ancora candidato, a tre mesi esatti dal primo turno, il presidente Sarkozy accumula un ulteriore ritardo e nei sondaggi si attesta intorno al 23%, circa 8 punti sotto Hollande.

A guadagnare terreno è invece il centrista François Bayrou che, al 13%, si propone come alternativa al duopolio Socialisti-UMP.

Candidato antisistema per eccellenza è però la figlia d’arte Marine Le Pen, che sdoganato il Front National, vola ora al 18%.