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La Concordia si muove. Schettino: "Ho fatto un guaio"

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La Concordia si muove. Schettino: "Ho fatto un guaio"

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Di poco, ma si muove. E questo ostacola le ricerche all’interno della Costa Concordia. Sospese quelle nella parte sommersa, sono riprese invece dopo l’ultimo stop quelle nella parte asciutta. Il rischio di scivolamento verso il fondo è reale ma non sarebbe imminente.

“Per ora si sta parlando di movimenti centimetrici, addirittura millimetrici – dice il prof. Nicola Casagli, geofisico dell’Università di Firenze -. Per affondare c‘é bisogno di spostarsi decine di metri – siamo totalmente lontani da questo scenario”.

Con le condizioni del mare in continuo cambiamento, si pensa di ancorare la nave per evitare che precipiti dalla formazione rocciosa dove è attualmente adagiata verso una zona più profonda.

A una settimana dal disastro, il bilancio è di 11 morti e 24 dispersi. Il governo ha dichiarato lo stato d’emergenza e ha nominato commissario straordinario il capo della Protezione civile Franco Gabrielli.

Il comandante Francesco Schettino ha ammesso con i magistrati che nella prima telefonata alla compagnia di navigazione avrebbe detto “ho fatto un guaio”. E ha aggiunto che nel ponte di comando non c’erano estranei oltre a lui e a 5 ufficiali.