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Afghanistan: la Francia pensa a un ritiro anticipato

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Afghanistan: la Francia pensa a un ritiro anticipato

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L’uccisione di quattro soldati francesi porta la Francia a sospendere tutte le operazioni di formazione e addestramento al combattimento in Afghanistan, e a considerare un ritiro anticipato. L’attacco da parte di un soldato afghano avvenuto nell’est del Paese fa salire a oltre ottanta il numero dei morti del contingente francese dal 2001.

“Non è la prima volta – ha dichiarato il ministro degli Esteri Alain Juppé – che un soldato afghano assassina un soldato francese – e scelgo la parola assassinare apposta, perché di un assassinio si tratta – che assassinano soldati francesi. È nostra responsabilità, credo, pianificare il ritiro in base a queste nuove circostanze”.

Sarà il ministro della Difesa francese – in missione d’emergenza – a stabilire se le condizioni di sicurezza siano consone alla permanenza oppure no. Dal canto suo, il Segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen ridimensiona: “Tragici incidenti come questo sono terribili, e fanno notitia, ma sono isolati – ha detto -. La realtà è che ogni giorno centotrentamila militari dell’Isaf di cinquanta Paesi addestrano e combattono al fianco di oltre trecentomila militari afghani”.

Attualmente composto da poco meno di quattromila militari, il contingente francese dovrebbe completare il ritiro entro il 2014, ma i piani potrebbero ora cambiare.