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Londra ammette: rubati segreti russi con sasso-spia

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Londra ammette: rubati segreti russi con sasso-spia

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I servizi segreti britannici operavano a Mosca utilizzando un ‘sasso-spia’, una falsa roccia contenente sofisticate apparecchiature elettroniche.

Sei anni dopo le accuse russe, Jonathan Powell, l’ex capo di gabinetto di Tony Blair, ammette che i servizi segreti di Mosca avevano ragione nell’accusare Londra di spionaggio.

Il sasso spia rientrava in un’operazione che puntava a finanziare clandestinamente le organizzazioni non governative in Russia.

“Questa pietra può cadere dal 9° piano e può rimanere sott’acqua per lunghi periodi di tempo – ha spiegato Sergey Ignatchenko, portavoce del Fsb, i servizi segreti russi – Ha numerosi strati di protezione”.

Il ‘sasso-spia’ veniva piazzato in luoghi ritenuti utili per raccogliere informazioni riservate. In un video ripreso dai russi cinque anni fa, si vede un uomo, indicato come una spia, che raccoglie la pietra seminascosta nell’erba dalla neve.