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Arriva in piazza la protesta contro la censura del web

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Arriva in piazza la protesta contro la censura del web

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E’ arrivata anche in piazza, a New York, la protesta contro il progetto di legge che minaccia la libertà del web. I manifestanti si sono riuniti davanti agli uffici di due deputati che sostengono la riforma che punta a chiudere i siti Internet che favoriscono lo scambio di materiale protetto da diritti d’autore.

“Sono una programmatrice – dice una manifestante -e l’idea di vedere qualcuno chiudere il sito in cui lavoro, chiudere la società che mi dà da vivere mi sembra una terribile prospettiva”.

“Internet dovrebbe essere un mezzo libero che promuove la democrazia nel mondo – aggiunge un dimostrante -. Quando l’America cerca di convincere la Cina e l’Iran che non dovrebbero chiudere il web, noi non dovremmo dare il cattivo esempio”.

L’atto più clamoroso della protesta contro il progetto di riforma statunitense è stata la chiusura, per 24 ore, dell’enciclopedia online Wikipedia, utilizzata in tutto il mondo. Un modo per far conoscere a tutti le ragioni di chi si oppone a una riforma i cui obiettivi sono spiegati da David Smith del Potomac Institute: “E’ un tentativo di risolvere un problema che è reale: il furto dell’espressione della proprietà intellettuale americana che si trova disponibile su Internet”.

Durante lo scorso fine settimana, la Casa Bianca ha fatto sapere di non approvare i progetti di legge all’esame del legislatore.