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Wikipedia sciopera contro leggi anti-pirateria Usa

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Wikipedia sciopera contro leggi anti-pirateria Usa

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Una giornata di blackout contro quello che considera il rischio di “un mondo senza libero accesso al sapere”. La versione in lingua inglese di Wikipedia guida la protesta del web contro due progetti di legge-antipirateria statunitensi, da molti considerati liberticidi. Nel mirino soprattutto la possibità di bloccare siti terzi basati all’estero, a cui spesso si ricorre per il download illegale.

“Queste leggi sono sono state scritte in maniera draconiana – dice l’esperto di social-media Lance Ulanoff -. La formulazione è tale da consentire alle autorità che constatassero una violazione delle leggi sul copyright di prendere praticamente qualsiasi misura. Possono arrivare a bloccare un sito. A bandirlo da internet”.

Alla protesta di Wikipedia si sono uniti fra gli altri giganti come eBay, Amazon e Yahoo. Una crescente pressione che la scorsa settimana ha indotto la Casa Bianca a correggere il tiro e sposare la via del compromesso.

“Non sosterremo leggi che riducano la libertà d’espressione, aumentino i rischi della lotta alla pirateria e minino le dinamiche innovative di internet – dice Jay Carney, responsabile dei rapporti con la stampa -. Questo è l’approccio che adotteremo quando si affronterà la questione al Congresso”.

Rassicurazioni che non hanno tuttavia Facebook, Twitter e Google dal manifestare la propria inquietudine con lettere al Congresso e loghi listati a lutto.