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Schedatura centralizzata dei Neonazi. Primo sì di Berlino

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Schedatura centralizzata dei Neonazi. Primo sì di Berlino

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Lo spettro degli orrori del Terzo Reich continua a perseguitare la Germania. Nel giorno del primo via libera a una schedatura dei neonazisti noti alle autorità, il Paese trema per l’annunciata pubblicazione del “Mein Kampf” di Hitler.

Al termine di un serrato dibattito, il gabinetto di Angela Merkel ha approvato l’archiviazione centralizzata dei nominativi dei soli neo-nazi, già macchiatisi di violenze.

“A questo passo dovranno seguirne altri – dice il Ministro della Giustizia tedesco

Sabine Leutheusser-Schnarrenberger -. Parlo dell’ottimizzazione degli strumenti d’inchiesta, ma anche del dibattito su come rendere l’apparato della sicurezza più efficace”.

Principale ostacolo che il database si propone di superare è l’assenza di una struttura federale, che coordini intelligence e polizia dei 16 Länder.

Sfidando un tabù in vigore da decenni, un editore britannico ha intanto annunciato che alla fine del mese pubblicherà in Germania ampi stralci del “Mein Kampf”. Il governo della Baviera che ne detiene i diritti non ha però escluso di ricorrere alla giustizia per impedirlo.