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Francia, Eliseo: vertice di crisi sul lavoro

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Francia, Eliseo: vertice di crisi sul lavoro

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Il presidente francese Nicolas Sarkozy chiama a raccolta le parti sociali per un vertice sull’economia e l’occupazione. Sarkozy, non ancora ufficialmente candidato alla propria successione alle presidenziali di questa primavera, ne ha approfittato per tracciare le linee di quello che ha tutta l’aria di essere il suo programma elettorale sui temi del lavoro:

“Abbiamo deciso di eliminare gli oneri sociali per le aziende con meno di 5 dipendenti. Abbiamo anche deciso di lanciare un nuovo piano per la formazione dei disoccupati di lunga durata, cioè i disoccupati senza attività professionale da più di due anni”.

Sembrano essersi perse per strada le proposte al centro delle speculazioni della vigilia, come la cosiddetta IVA sociale per finanziare il wellfare o la flessibilità dell’orario di lavoro. Argomenti su cui, comunque, i sindacati avevano preannunciato di non voler neppure discutere. Il leader del sindacato di sinistra CGT Bernard Thibault:

“Il presidente della Repubblica fa una diagnosi errata della situazione. Per giustificare la disoccupazione, o tentare di giustificare il livello da essa raggiunto, butta la colpa addosso ai lavoratori che costerebbero troppo. Noi rifiutiamo questa interpretazione”.

Il “vertice di crisi” è stato ribattezzato “vertice antisociale” dalle migliaia di lavoratori scesi in piazza a Parigi in concomitanza con la riunione all’Eliseo.

Il costo della soppressione degli oneri sociali per i giovani ingaggiati nelle micro imprese dovrebbe costare almeno 100 milioni di euro ogni 6 mesi. Il governo assicura che troverà i soldi senza gravare ancora di più sul debito pubblico.