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Costa Concordia: trovati altri cinque corpi

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Costa Concordia: trovati altri cinque corpi

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Sono stati trovati altri cinque cadaveri a bordo della Costa Concordia, naufragata davanti all’isola del Giglio. Si trovavano in un punto completamente sommerso della nave da crociera e portavano tutti i giubbotti salvagente.
 
Sale così a undici il bilancio delle vittime, mentre i sommozzatori continuano nelle ricerche, aiutati anche da uomini della Marina che hanno piazzato cariche di esplosivo per aprire dei varchi.
 
I dispersi sarebbero ventinove, mentre il quotidiano La Stampa sostiene che la lista dell’unità anticrisi contenga 40 nomi.
 
Durante l’evacuazione di venerdì sera, cominciata troppo tardi, oltre un’ora dopo l’impatto con gli scogli e decisa dai secondi, mentre il comandante Francesco Schettino era al telefono, ad aiutare i passeggeri c’era anche il commissario di bordo Manrico Gianpietroni.  
 
E’ stato soccorso dopo aver passato 40 ore in acqua, e ricoverato in ospedale. “Ero imprigionato dentro il ristorante di questa nave spettacolare, che era spettacolare”, racconta, “e poi da lì finalmente i vigili del fuoco mi hanno preso e mi hanno portato qua”.
 
Schettino, che con una manovra azzardata, ha guidato la nave troppo vicino all’isola, viene ascoltato dal Gip per la convalida del fermo. Il capitano rischia fino a 15 anni di carcere per omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave. Schettino non ha ascoltato la richiesta della capitaneria che al telefono gli aveva intimato di tornare a bordo per aiutare i passeggeri.