ULTIM'ORA

Lettura in corso:

Costa Concordia: il capitano ai domiciliari


Italia

Costa Concordia: il capitano ai domiciliari

Sono stati recuperati altri cinque cadaveri a bordo della Costa Concordia, naufragata vicino all’isola del Giglio. Si tratta di quattro uomini e una donna fra i 50 e i 60 anni, con addosso i giubbotti salvagente. Si trovavano nella parte della poppa sommersa. 
 
Il bilancio accertato delle vittime sale così a 11. Nelle ricerche i sommozzatori sono aiutati dai palombari della marina che hanno utilizzato cariche esplosive per aprire dei varchi. 
 
I dispersi sarebbero 24, mentre il quotidiano Stampa aveva parlato di una lista di 40 persone non confermata però dalle autorità. I soccorritori sperano di trovare passeggeri ancora in vita nelle zone della nave non sommerse dall’acqua o invase solo in parte.
 
“C‘è una nuova strategia”, dice il capitano dei vigili del fuoco Luciano Roncalli. “I soccorritori vogliono ispezionare l’ultima parte dell’area asciutta. Riattiveranno il sistema di chiamata d’emergenza, per vedere se ci sono persone ancora vive”.
 
Il comandante Francesco Schettino, accusato di abbandono della nave e omicidio colposo plurimo, è stato ascoltato dal gip di Grosseto. Ha negato la fuga e ha affermato di aver salvato migliaia di persone. 
 
“Ci ha confermato che era lui al comando della nave al momento dell’impatto”, afferma il procuratore Francesco Verusio. “La procura ha chiesto al giudice la convalida dell’arresto e l’applicazione della misura cautelare nei confronti dell’imputato”.
 
Il gip ha poi disposto i domiciliari. C‘è anche il rischio di un disastro ambientale, adesso, se il relitto, che si è già spostato di 10 centimetri, affonderà. Nei serbatori della Concordia ci sono oltre 2000 tonnellate di combustibile. Mercoledì l’avvio delle operazioni per la loro rimozione. 

Prossimo Articolo

mondo

Niente yacht a spese dei contribuenti per la Regina Elisabetta