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Concordia a fondo per un gioco? 29 i dispersi. Verso modifica rotte nautiche

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Concordia a fondo per un gioco? 29 i dispersi. Verso modifica rotte nautiche

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Sale a sette il numero delle vittime. Quattro membri dell’equipaggio e 25 passeggeri, in tutto 29 le persone che ancora mancano all’appello. Il naufragio della Costa Concordia, squarciata da uno scoglio sottocosta dell’isola del Giglio forse per un drammatico gioco, è già uno dei peggiori disastri della storia della marina italiana.

Nei confronti del Comandante Francesco Schettino il procuratore Verusio ha parole durissime:

“La spregiudicatezza di questa manovra fatta dal Comandante che è veramente una cosa inescusabile. Anche questa è una cosa abbastanza accertata: il Comandante ha abbandonato la nave quando sulla nave c’erano ancora molti passeggeri che dovevano essere posti in salvo”.

Leggi anche- Crociere: in caso di incidente evacuazione difficile

Secondo la ricostruzione della procura Schettino avrebbe deciso l’avvicinamento alla costa per mostrare l’isola all’unico gigliese membro dell’equipaggio, il capo maitre Antonello Tievoli, ignaro di quanto stesse accadendo.

Il Comandante si difende dalle critiche sull’evacuazione spiegando che 4.200 persone sono state fatte scendere in circa 2 ore.

Ora al Giglio si teme il disastro ambientale: 2.400 tonnellate di carburante giacciono nella pancia della nave. Il ministro dell’Ambiente Clini annuncia la necessità di nuove regole per le rotte dei giganti del mare.

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Sale a sette il numero delle vittime. Quattro membri dell’equipaggio e 25 passeggeri: 29 le persone che ancora mancano all’appello. Il naufragio della Costa Concordia, squarciata da uno scoglio sottocosta dell’isola del Giglio forse per un drammatico gioco, è già uno dei peggiori disastri della storia della marina italiana.

Nei confronti del Comandante Francesco Schettino il procuratore Verusio ha parole durissime:

“La spregiudicatezza di questa manovra fatta dal Comandante che è veramente una cosa inescusabile. Anche questa è una cosa abbastanza accertata: il Comandante ha abbandonato la nave quando sulla nave c’erano ancora molti passeggeri che dovevano essere posti in salvo”.

Secondo la ricostruzione della procura Schettino avrebbe deciso l’avvicinamento alla costa per mostrare l’isola all’unico gigliese membro dell’equipaggio, il capo maitre Antonello Tievoli, ignaro di quanto stesse accadendo.

Il Comandante si difende dalle critiche sull’evacuazione spiegando che 4.200 persone sono state fatte scendere in circa 2 ore.

Ora al Giglio si teme il disastro ambientale: 2.400 tonnellate di carburante giacciono nella pancia della nave. Il ministro dell’Ambiente Clini annuncia la necessità di nuove regole per le rotte dei giganti del mare.