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S&P declassa 9 Paesi europei

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S&P declassa 9 Paesi europei

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L’annunciato declassamento è arrivato ed è soprattutto la perdita della tripla A della Francia a fare notizia, tanto da suscitare anche qualche protesta di piazza.

L’agenzia Standard & Poors ha diminuito il rating di nove Paesi europei.

Il governo francese tenta di sdrammatizzare. Il downgrading era d’altronde atteso.

“Non è una catastrofe – dice il ministro dell’economia François Baroin -: è come se a uno studente abituato ad avere 20/20 e che passa a 19 chiedete se è una catastrofe. No, è ancora un voto eccellente”.

Standard & Poors ritiene che la reazione dell’Eurozona alla crisi del debito sovrano non sia stata abbastanza efficace e compatta.

“Penso che siamo tutti interconnessi – dice il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schäuble – e quindi non siamo indifferenti a quello che succede negli altri Paesi. Negli ultimi giorni la Francia ha ricevuto giudizi diversi da differenti agenzie. Credo che la Francia sia sulla strada giusta”.

L’Italia è tra i Paesi che sono stati declassati di due gradini, fino a BBB+. L’agenzia di notazione salva però l’azione dei primi mesi del governo Monti, a cui riconosce il coraggio delle riforme promesse e un’azione che potrebbe avere ripercussioni sull’intera Europa.

Anche la Spagna è scesa di due tacche, rimanendo a una sola A. Fonti del governo Rajoy affermano che il declassamento è conseguenza di un’eredità del passato.