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Haiti: a 2 anni dal sisma, a uccidere è ancora il colera

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Haiti: a 2 anni dal sisma, a uccidere è ancora il colera

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Sono passati due anni dal terremoto che ha devastato Port-au-Prince ed Haiti. Ma il Paese lotta ancora per uscire da una situazione di degrado che non accenna affatto a migliorare. Le condizioni abitative della popolazione restano una priorità.

“Dopo due anni non è stato fatto nulla nei quartieri più poveri. Come cittadini che vivono in queste aree constatiamo che non c‘è alcuna politica per gli alloggi e questo contribuisce ad aumentare la mortalità”.

Ma la crisi forse più grave resta il contagio del colera che, come stabilito da uno studio del Centro Americano per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie, è stato reintrodotto ad Haiti dai Caschi Blu nepalesi.

“Ad Haiti dopo due anni oltre mezzo milione di persone vive ancora nei campi tendati, proprio come questo di Mais Gate. La Croce Rossa lavora per svuotare i campi, che significa aiutare le famiglie a trasferirsi dove possano recuperare dignità, in luoghi più appropriati”.

Il sisma del 12 gennaio 2010, di magnitudo 7 sulla scala Richter, provocò 230.000 vittime confermate, 300.000 secondo le stime. Da ottobre 2010 ad oggi il colera ha ucciso almeno 7.000 persone.