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Primarie Usa: tutti già in Carolina del Sud

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Primarie Usa: tutti già in Carolina del Sud

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Nessuna sorpresa in New Hampshire, Mitt Romney, dato per favorito, ha avuto la meglio sugli altri candidati.

Soddisfatto e sicuro di sè, si è concesso il tempo per un brindisi per poi rimettersi al lavoro in vista dell’appuntamento in Carolina del sud il prossimo 21 gennaio.

Mitt Romney:

“Thank you New Hampshire, tonight we made history. You know tonight we celebrate, tomorrow we go back to work.”

In Carolina del Sud a condizionare il voto sarà la religione e il Tea party, l’ala ultraconservatrice dei repubblicani.

Romney resta comunque in testa ai sondaggi, anche se vede restringersi il margine di manovra.

Secondo in New Hampshire, il veterano di questa competizione, Ron Paul che spera di cambiare il panorama elettorale con le prossime primarie.

Ottenendo un buon risultato in Carolina del Sud potrebbe diventare il primo e solo sfidante di Romney.

Sarà anche il più anziano, ma raccoglie ampi consensi tra i giovani repubblicani.

Il suo discorso su libertà, difesa della Costituzione e ricette economiche radicali piace ai giovani conservatori.

Il ruolo di sfidante a questo punto non dispiace neppure a Jon Huntsman.

Terzo in New Humpshire, punta a crescere in Carolina del Sud.

Il più moderato dei candidati repubblicani, malgrado il suo entusiasmo, resta però basso nei sondaggi.

Hunstman:

“Thank you ladies and gentlemen. Un terzo posto da tenere assolutamente stretto”.

La campagna nella Carolina del Sud è già aperta. Romney resta l’avversario da combattere, per le sue posizioni e la sua carriera da imprenditore. In battaglia elettorale ogni mezzoè lecito.

Una cosa sembra già evidente, se Romney passa anche in Carolina del Sud la sua corsa diventerà veramente inarrestabile.

Frieden: Romney favorito dalle divisioni nel fronte repubblicano

Jon Davies, euronews:

“E’ con noi da Genova, Jeffrey Frieden, professore di scienze politiche all’università di Harvard a Boston. Come giudica i risultati nel New Hampshire?”

Jeffrey Frieden, università di Harvard:

“Erano più o meno attesi. Mitt Romney ha ottenuto un buon risultato. E’ arrivato primo e ha raccolto quasi il 40 per cento dei voti. Credo che ci siamo avvicinati al miglior risultato che potesse aspettarsi in New Hampshire, uno Stato che è stato sempre ben disposto nei suoi confronti.

La questione principale che si pone la maggior parte delle persone, in vista delle primarie, è chi arriverà in seconda posizione. E a questo riguardo, la domanda che molti ci facciamo è se Jon Huntsman sia in grado di battere Ron Paul. Huntsman non si è quasi per niente interessato all’Iowa, ma ha invece puntato tutto sul New Hampshire, uno Stato più incline a sostenere le sue posizioni di repubblicano moderato.

Huntsman ha ottenuto un buon risultato, con circa il 16 per cento dei voti, ma non è arrivato secondo, non è molto lontano da Ron Paul, per cui credo che ciò solleverà dei seri interrogativi sulla solidità della candidatura di Huntsman.

euronews:

“Lei ha detto che il New Hampshire è stato in generale sempre ben disposto verso Romney. La Carolina del Sud ha un tasso di disoccupazione più elevato rispetto alla media nazionale, e naturalmente Mitt Romney è un miliardiario molto conosciuto che ha fatto soldi comprando società e smantellandole, molte di queste si trovano in Carolina del Sud. Come andranno le cose lì, secondo lei?”

Frieden:

“La Carolina del Sud è un contesto molto, molto diverso per Romney. E’ uno stato molto più conservatore. Il 70 per cento degli elettori repubblicani, in base alla maggior parte delle stime, è rappresentato da cristiani evangelici.

Ci sono molti interrogativi, ad esempio questi cristiani evangelici saranno preoccupati dal fatto che Romney è un mormone?

Poi ci sono le questioni economiche, come quelle che ha evocato lei. La Carolina del Sud ha un tasso di disoccupazione molto elevato e c‘è molto risentimento contro gli ingegneri della finanza come Romney.

Romney non è conservatore sul piano sociale come lo è invece l’elettore repubblicano medio della Carolina del Sud. Per cui lo attende un contesto molto più difficile, sarà un vero test sulla sua capacità di ottenere il sostegno dell’ala più conservatrice, soprattutto quella conservatrice dal punto di vista sociale, del partito repubblicano.

Se Romney ottiene un buon risultato in Carolina del Sud, direi che il candidato repubblicano alle presidenziali sarà lui. Se invece non andrà molto bene, se arriverà secondo o terzo, allora la corsa sarà ancora aperta”.

euronews:

“Quindi finora non ci sono segnali che qualche candidato possa abbandonare la corsa. Il voto conservatore sembra frammentato e ciò avvantaggia Mitt Romney”.

Frieden:

“Assolutamente. Il campo repubblicano è molto frammentato e l’ala conservatrice non è stata capace di far fronte comune attorno a un solo candidato. Questo si spiega col fatto che ognuno di loro ha delle pecche.

Newt Gingrich è probabilmente quello con più esperienza politica, ma ha molti nemici all’interno del partito. Alla gente piacciono Rick Perry, Santorum, Bachman – che si già ritirata – altri hanno qualche sostegno all’interno dell’ala conservatrice, ma tutti hanno dei gravi punti deboli. Per cui credo che a favorire Romney sia il fatto che i suoi tre-quattro rivali più conservatori non siano in grado di riunire attorno a loro il resto del partito”.