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Primarie repubblicane: guardando a sud

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Primarie repubblicane: guardando a sud

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Primarie repubblicane: forte dell’investitura nell’Iowa e di quella schiacciante nel New Hampshire, Mitt Romney guarda adesso alla Carolina del Sud.

Con la Florida, sarà lo stato decisivo per l’ex governatore del Massachusetts che corre per essere l’avversario di Barack Obama alle presidenziali di novembre.

“Ci ricordiamo bene di quando Obama è venuto nel New Hampshire, quattro anni fa, e ha promesso di sostenere le persone, cambiare il sistema difettoso a Washington, migliorare la nostra nazione”, ha dichiarato Mitt Romney, “Erano i giorni delle nobili promesse di un candidato promettente, oggi ci troviamo di fronte al record deludente di un presidente fallito”.

A tallonare Romney c‘è Ron Paul, conservatore atipico con la sua insofferenza nei confronti della Federal Reserve e delle missioni militari all’estero.

Terzo posto per l’ex ambasciatore in Cina, Jon Huntsman: il suo approccio più laico e moderato ha fatto breccia nel New Hampshire.

Non altrettanto è riuscito a Rick Santorum, che ora può sperare solo in un risultato migliore il prossimo 21 gennaio.

L’italo americano divide il quarto posto con l’ex presidente della camera dei rappresentanti, Newt Gingrich.

Entrambi guardano a sud, dove la religione ha un suo peso. Lo sa bene Gingrich, che ha lanciato uno spot per contestare le credenziali anti-abortiste di di Romney.

Per i rivali del super favorito, la battaglia al sud si preannuncia difficile, in vista della decisione finale in Florida, ad agosto.

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