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New Hampshire:Paul tallona Romney

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New Hampshire:Paul tallona Romney

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-Non ci sono state grandi sorprese alle primarie in new Hampshire, Mitt Romney ha vinto con un ampio margine. Allora a che punto stanno i repubblicani in vista della sfida per le presidenziali con Barack Obama?

E’ in collegamento con noi il nostro inviato in New Hampshire Stefan Grobe, che ha seguito tutta la notte lo spoglio delle schede.

Stefan, possiamo dire che Mitt Romney ce l’ha fatta?

“Direi di sì. Ieri, Romney e la sua famiglia sono andati al cinema a vedere l’ultimo film della serie Mission impossible. Ma per lui è stata piuttosto una missione compiuta. Ha vinto con un largo margine e quindi si può dire che ce l’ha fatta”.

-Ron Paul ha ottenuto un buon risultato, conquistando tra il 23 e il 25% dei voti. Come si annuncia da qui in poi la sua campagna?

“Si è trattato di una sorpresa. Negli ultimi sondaggi appariva un candidato molto meno forte. Invece, che piacciano o meno le sue idee politiche, si è dimostrato un candidato autentico. E’ il più vecchio, ha 76 anni, ma tra i suoi sostenitori ci sono molti giovani al loro primo voto e studenti. Quindi chiamatelo libertario o repubblicano, poco importa: avrà una solida base del 23-25%. Detto questo, dubito che sia un pericolo per Mitt Romney”.

-Non ha lo stesso potere economico di Romney.

“Esattamente. Mitt Romney è di gran lunga il candidato più ricco e meglio finanziato tra tutti gli sfidanti in lizza”.

-Si è parlato molto di Jon Huntsman, l’ex ambasciatore in Cina. Si diceva che la sua popolarità fosse in ascesa ma alla fine è arrivato a una deludente terza posizione. Si può dire che sia ormai a un passo dal ritiro?

“Ufficialmente, è ancora in gara. Era poco conosciuto e poteva apparire come una minaccia per Romney perché attinge dal suo stesso elettorato. E’ un repubblicano moderato, non un conservatore. Ha ottime credenziali come Romney, si presenta bene. E naturalmente fa parte dell’establishement repubblicano. Una buona affermazione di Jon Huntsman avrebbe potuto danneggiare Mitt Romney ma il pericolo non si è materializzato.

Huntsman ha annunciato di voler continuare in Carolina del Sud, comunque Romney resta il candidato più forte”.

-A cosa assiteremo da questo momento in poi? In vista dell’appuntamento nella Carolina del Sud il prossimo gennaio 21, pensi che possa giocare un ruolo il passato nella gestione di capitali di Mitt Romney, come andrà avanti la corsa per la candidatura?

“ Una bella domanda, qui Romney ha giocato in difesa sul taglio dei posti di lavoro quando lavorava alla Bain Capital e su questo punto è stato battuto da New Gingrich.

Adesso Gingrich ha annunciato che nella Carolina del Sud vincerà. La Carolina del Sud è tutta un’altra storia , è uno stato più grande del new Hampshire e molto più conservaore come stato.

Ci sono molti evangelici e questo è l’elettorato cui Gingrich si rivolge.

Sarà una gara dall’esito non scontato e se vince si porterà veramente avanti”.