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Le divisioni dei Repubblicani compromettono il voto indipendente

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Le divisioni dei Repubblicani compromettono il voto indipendente

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Adrian Lancashire, euronews:

“Abbiamo il piacere di ospitare un’importante giornalista politica: Cokie Roberts, nel cuore delle primarie americane. Grazie per essere con noi”.

Cokie Roberts:

“È un piacere, grazie”

euronews:

“L’umorismo senza scrupoli gioca un ruolo importante nel processo di selezione del candidato alla presidenza del Paese più influente al mondo. Gli Americani possono prenderlo seriamente?”

Roberts:

“Gli Americani lo prendono molto seriamente, ma l’umorismo gioca il suo ruolo, e naturalmente se i candidati sono sullo stesso palco, come sono stati nel weekend, in due dibattiti, è più facile attaccare se lo fai con ironia o con un sorriso. Tu non sembri troppo aggressivo, ma stai facendo capire che l’altro non è la persona giusta per fare il presidente”.

euronews:

“In un Paese così diverso come gli Stati Uniti c‘è una ragione per cui la parola di alcuni stati è più importante di quella degli altri, mettendo a confronto Iowa and New Hampshire?”

Roberts:

“Molte persone pensano che questi stati non dovrebbero avere una voce così rilevante. Sono stati molto piccoli. Non sono rappresentativi dell’intero Paese. Ma uno dei vantaggi è che i candidati vanno in giro e incontrano quasi tutti gli elettori dello stato. Nell’Iowa la procedura è un pò meno democratica.

Le riunioni di questi così detti caucus durano un periodo di tempo prefissato, un paio di ore la sera, così nessuno che lavora di notte può votare, mentre nel New Hampshire è un pò come una normale giornata elettorale, quindi ha una rilevanza maggiore. Ciò permette anche agli elettori indipendenti, che non sono né Democratici né Repubblicani, di votare e ci dice qualcosa sulle elezioni di autunno, sulle elezioni presidenziali, perché il voto indipendente è quello decisivo per le elezioni”.

euronews:

“Che cosa significa per il partito repubblicano che i candidati stanno cercando di danneggiarsi a vicenda nella maniera che abbiamo visto? I Democratici se la ridono?”

Roberts:

“I Democratici si divertono con queste primarie dei Repubblicani. Ma l’aspetto interessante non è solo quello che i candidati dicono dei loro avversari, ma la natura delle loro stesse dichiarazioni: perché quando cercano di catturare il voto dei Repubblicani più convinti spesso si schierano su posizioni così conservatrici da allontanare gli elettori indipendenti, e questo è ciò che più diverte i Democratici, i candidati che si danno la zappa sui piedi”.

euronews:

“Uno dei candidati dice che Obama è un perdente, un altro giura sulle tradizioni cattoliche e un altro dice che gli Stati Uniti devono uscire dall’Onu. Molti commenti come questo. Ma queste posizioni estreme rappresentano veramente l’opinione pubblica? Non creano divisioni?”

Roberts:

“Oggi il Paese è molto diviso, molto di più di quanto sia accaduto nella storia recente. Esistono molti programmi televisivi, e articoli su internet che hanno l’effetto di spingere la gente a sinistra delle posizioni democratiche e a destra di quelle repubblicane, viviamo in un momento di divisione. Questo è il motivo per cui gli elettori nel mezzo – che non sono né democratici né repubblicani – saranno così importanti a novembre ed è possibile che quello che i candidati repubblicani stanno dicendo ora nel New Hampshire finisca per far perdere loro il voto indipendente in autunno”.

euronews:

“Bene, come direbbero in molti: vinca il migliore! Grazie per essere stata con noi”