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Turchia: l'opposizione in Siria sia pacifica

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Turchia: l'opposizione in Siria sia pacifica

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Resistere sì ma solo con mezzi pacifici e legittimi.

Con questa esortazione il ministro degli affari esteri turco Ahmet Davutoglu ha accolto a Istanbul una delegazione del Consiglio nazionale siriano.

E mentre il primo ministro Recep Tayyip Erdogan mette in guardia contro i rischi di una guerra civile e religiosa, diplomazia turca e opposizione siriana gettano le basi di una nuova strategia.

“C‘è un testo che non è stato approvato in tutte le sue componenti dal consiglio”, ha detto Basma Qadmani, portavoce del Consiglio nazionale siriano, “E sta per essere ridiscusso e modificato, ci saranno emendamenti. Con questo testo ci prepareremo per la conferenza della Lega araba”.

Rafforzata intanto la presenza degli osservatori inviati in loco dai ministri degli esteri arabi. Dopo il primo resoconto sulla difficile applicazione del piano di pace e sulla repressione in atto, i delegati continuano quindi il loro dialogo con le due parti.

La Lega araba per ora non ha chiesto l’invio di esperti Onu, che si limita a un coordinamento tecnico.

Anche perché la Russia, membro con diritto di veto, è contraria a qualsiasi scenario alla libica. E lo ha fatto sapere ormeggiando due navi nel porto siriano di Tartus, in grado di accogliere, fa sapere Damasco, un’intera flotta.