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Tobin tax: da sogno altermondialista a strumento dei governi liberali

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Tobin tax: da sogno altermondialista a strumento dei governi liberali

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Esaltata dal movimento altermondialista per sanare i danni del capitalismo, la Tobin Tax viene promossa ora i governi liberali. La tassa fu immaginata nel 1972 dal premio Nobel per l’economia James Tobin, come un’aliquota sulle transazioni finanziarie per frenare la speculazione.

Una misura del genere – avvertono gli esperti – deve essere applicata a livello mondiale, per evitare la fuga degli investitori.

“Credo che non abbia senso l’esistenza di una tassa finanziaria in un solo Paese” – dice Rober Halver, trader alla Baader bank, “perché gli investitori andranno altrove, in Regno Unito, in Germania, per fare affari in quegli Stati. La tassa sulle transazioni finanziarie è necessaria in tutti i Paesi dell’eurozona, non in uno solo”.

Chi la evoca oggi vuole che il settore della finanza paghi il prezzo della crisi che ha causato. Dal 2008 in poi infatti quest’idea è stata dibattuta in varie sedi, dal G20 ai summit europei. Invisa a Londra: i liberisti di Cameron temono che con la sua introduzione ci sia una fuga di capitali dalla City.