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A Tripoli la visita di Al-Bashir, ricercato per crimini contro l'umanità

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A Tripoli la visita di Al-Bashir, ricercato per crimini contro l'umanità

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La comunità internazionale lo cerca per crimini contro l’umanità, la nuova Libia lo accoglie con tutti gli onori. Il presidente sudanese Omar Al-Bashir è a Tripoli per una visita di due giorni, all’aeroporto a dargli il benvenuto c’era il presidente del consiglio nazionale di transizione, Mustafa Abdeljalil.

Una visita criticata da Human Rights Watch: “solleva domande sull’impegno del Cnt per i diritti umani e lo stato di diritto”, secondo l’ong.

A colloquio con Abdeljalil – che si era recato a Karthoum lo scorso novembre – Al-Bashir ha affermato che le armi inviate dal Sudan hanno aiutato i ribelli a cacciare Muammar Gheddafi, che invece aveva sostenuto i ribelli del Darfur e del Sud Sudan.

La Libia è uno dei pochi Paesi che Al Bashir può visitare: non è firmatario della carta della Corte penale internazionale che impegna chi l’ha sottoscritta ad arrestare il presidente sudanese, ricercato per crimini contro l’umanità e crimini di guerra.

E’ accusato di aver schiacciato la ribellione in Darfur attraverso le milizie Janjawid. Dall’inizio del conflitto nel 2003 sono morte 300mila persone e quasi tre milioni sono state costrette a scappare.