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A Bilbao una marcia per il ritorno dei prigionieri dell'Eta nel Paese Basco

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A Bilbao una marcia per il ritorno dei prigionieri dell'Eta nel Paese Basco

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Un vasto corteo a Bilbao ha chiesto il ritorno dei prigionieri dell’Eta nel Paese basco spagnolo. Una marcia che si tiene ogni anno, ma che stavolta si svolge in un contesto diverso: è la prima dall’annuncio della fine della lotta armata proclamata dall’organizzazione terroristica lo scorso ottobre e la prima dalla vittoria del partito popolare alle legislative.

Nessuna fotografia dei prigionieri è stata mostrata, nel rispetto del divieto deciso dalle autorità.

Tra la folla tremila membri di famiglie dei 700 detenuti che si trovano in diverse carceri spagnole e francesi. Andarli a trovare, dicono i familiari, costa troppo.

“Speriamo che l’enorme silenzio che ha riempito le strade di Bilbao arrivi a Madrid”, afferma Oscar Matute, un esponente politico basco. “Il partito popolare deve prenderne atto e lavorare alla normalizzazione politica. Deve utilizzare la sua responsabilità di governo e non essere un ostacolo come lo è stato durante tutta la sua storia”.

Per il partito popolare, precondizione per un eventuale esame delle condizioni dei prigionieri è il disarmo completo e la dissoluzione dell’Eta.

Alla manifestazione hanno partecipato dirigenti di diversi partiti baschi come Amaiur, che ha conquistato sette seggi nel parlamento nazionale alle legislative, segnando il ritorno degli indipendentisti di sinistra.