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Myanmar: Hague insiste sulla liberazione dei prigionieri politici

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Myanmar: Hague insiste sulla liberazione dei prigionieri politici

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Incontro a Yangon tra William Hague e Aung San Suu Kyi.

Ieri sera il capo della diplomazia britannica, in visita ufficiale in Myanmar per due giorni, si è recato a casa del premio Nobel per la pace. Obiettivo della visita la consegna ad Aung San Suu Kyi del premio Chatham House, un riconoscimento che il Regno Unito offre alle personalità che negli anni scorsi si sono particolarmente impegnate per un miglioramento delle relazioni internazionali.

Sotto questo aspetto, Aung San Suu Kyi gioca un ruolo fondamentale, data l’influenza che esercita sul suo paese e all’estero.

E intanto, la Lega Nazionale per la Democrazia, co-fondata da San Suu Kyi vent’anni fa, ma sciolta nel 2010 dalla giunta al potere all’epoca, è stata riconfermata come partito politico lunedì scorso.

Il ministro degli esteri britannico, il primo dal 1955 a recarsi in visita ufficiale nel paese, ha insisitito ieri sulla liberazione di tutti i prigionieri. Un’esortazione che arriva dopo l’approvazione di una nuova amnistia, a cui però non è seguita la liberazione di alcun detenuto.