ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Protesi mammarie difettose: l'Australia apre un'inchiesta sul caso.

Lettura in corso:

Protesi mammarie difettose: l'Australia apre un'inchiesta sul caso.

Dimensioni di testo Aa Aa

Si apre un nuovo capitolo dello scandalo delle protesi mammarie a marchio Pip.

L’autorità garante della salute australiana ha deciso di aprire un’inchiesta. Nel Paese sarebbero circa 4.500 le donne interessate. Una cifra sufficiente a dare vita a un’azione giuridica collettiva. Come spiega questo avvocato australiano: Abbiamo scelto di agire principalmente perché si tratta di un solo prodotto che però potrebbe avere delle ripercussioni negative su un altissimo numero di persone.

Ma la posizione australiana è solo una voce tra le tante. In tutto il mondo sarebbero circa 300.000 le donne ad aver subito impianti di protesi PIP.

La Gran Bretagna ribadisce di essere contraria alla rimozione delle protesi.

Il chirurgo plastico britannico David Ross

afferma:- Credo sia ancora troppo presto per capire come riusciremo a risolvere questa situazione. Le pazienti che avranno dei ripensamenti e vorranno ricorrere all’espianto, saranno assistite. Se dalle radiografie dovessero emergere rotture sarà un dovere morale delle cliniche e delle società che hanno permesso questi impianti d’intervenire- .

L’azienda Pip ha già dichiarato bancarotta, ma il caso è tutt’altro che chiuso.