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Teheran: porta-aerei Usa non ritorni nel golfo Persico

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Teheran: porta-aerei Usa non ritorni nel golfo Persico

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L’Iran avverte gli Stati Uniti, dopo aver compiuto manovre navali per dieci giorni e testato missili da crociera. “Consigliamo alla porta-aerei americana che ora è nel mare di Oman di non tornare nel Golfo Persico”, ha detto il comandante delle forze armate iraniane Attaollah Salehi.

Teheran reagisce così alla promulgazione da parte del presidente statunitense, Barack Obama, di una legge che rafforza le sanzioni contro il settore finanziario iraniano per indurre la Repubblica islamica ad abbandonare il programma nucleare.

Diversi responsabili iraniani hanno minacciato la chiusura dello stretto di Hormuz, da cui transita un terzo del traffico petrolifero mondiale.

Le reazioni a Teheran:

“La gioventù iraniana non permetterà mai agli oppressori di fare abuso dei nostri confini”, dice un abitanti. Di diverso avviso un altro residente: “Gli iraniani non amano la guerra”, afferma. “L’abbiamo già vissuta per otto anni, contro l’Iraq, e non possiamo sopportarne un’altra. L’Iran deve avere colloqui con gli altri Paesi per evitare qualsiasi situazione simile a una guerra”.

Sui colloqui Teheran chiede all’Alto rappresentante europeo Catherine Ashton di fissare data e luogo. L’Europa replica: per la ripresa dei negoziati occorre che l’Iran risponda alle richieste formulate nella nostra lettera di ottobre.