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Siria: la Lega Araba invia altri osservatori

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Siria: la Lega Araba invia altri osservatori

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La Lega Araba fa il punto sulla missione in Siria, a una settimana dal suo inizio. Il segretario generale Nabil Elaraby, in conferenza stampa a Il Cairo, in Egitto, ha spiegato che attualmente in sei città siriane sono al lavoro 70 osservatori ma che presto ne arriveranno altri 30. Poi ha parlato di un ritiro dell’esercito fedele a Bashar al Assad: “I militari si sono ritirati dalle città: i blindati e i cannoni e tutto ciò che era nelle città è stato ritirato e ora i militari sono indietreggiati verso la periferia delle città, soprattutto a Homs”.

Impossibile verificare l’informazione. Ciò che è certo è che i cecchini restano appostati, mentre gli osservatori devono verificare se l’esercito si è davvero ritirato, se la libertà di scendere in piazza viene rispettata e se i prigionieri sono stati rilasciati. Da quando la missione ha preso il via sarebbero stati 315 i civili, tra cui 24 bambini, a perdere la vita. Le cifre sono state fornite dall’opposizione siriana che resta molto scettica sul risultato del lavoro degli osservatori, visto che gli uomini della Lega Araba possono muoversi soltanto sotto l’occhio vigile del regime. Il generale Dabi, che li coordina, è stato inoltre accusato di aver dichiarato, la scorsa settimana, che a Homs non è accaduto ‘nulla di grave’.