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Nigeria: la marea nera arriva sulle coste del Paese

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Nigeria: la marea nera arriva sulle coste del Paese

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L’oro nero è arrivato sulle coste della Nigeria portando con sé devastazione. Il petrolio, riversatosi nel Golfo di Guinea lo scorso 20 dicembre, ha ricoperto di una patina asfissiante le spiagge della zona causando pesantissimi danni all’ecosistema e alla già provata economia di tredici villaggi situati nei pressi del delta del Niger. Gli abitanti e gli ambientalisti cercano di raccogliere come possono il carburante, mentre la rabbia cresce.

“L’inquinamento – dice un pescatore – c‘è, il problema c‘è. Non possiamo andare al fiume e dato che viviamo di pesca, non c‘è modo di sopravvivere per le nostre famiglie”.

Il petrolio si era riversato in mare lo scorso 20 dicembre mentre veniva trasferito dalla piattaforma off shore Bonga, di proprietà della Shell, situata a 120 chilometri dalla costa, a una petroliera. Secondo il colosso petrolifero in mare sarebbero finiti quarantamila barili di greggio ma le stime non hanno convinto gli ambientalisti che parlano di una macchia nera di 923 chilometri quadrati.

Shell, la scorsa settimana, aveva assicurato che subito dopo la perdita di greggio aveva fatto alzare in volo un C130 con a bordo solventi chimici contro la marea nera. Un rimedio con un impatto spesso altrettanto negativo sull’ambiente.