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Iowa, primarie repubblicane: il momento della verità

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Iowa, primarie repubblicane: il momento della verità

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Occhi puntati sull’Iowa. E’ infatti in questo stato che circa 130.000 elettori americani danno il via al processo di selezione del candidato repubblicano alle prossime elezioni presidenziali.

Secondo i sondaggi, l’ex governatore del Massachussets Mitt Romney è in testa seguito da Ron Paul e Rick Santorum.

Romney, già favorito nel 2008, quattro anni fa si era collocato al secondo posto. Questa volta sembra il candidato che ha più probabilità di sfidare Obama in una campagna tutta incentrata sulle questioni economiche e sulla disoccupazione.

“Il reddito medio in America” dichiara Mitt Romney “è crollato del 10% negli ultimi quattro anni. Come può definire il presidente quest’insuccesso, se non un fallimento?

Ha fallito nel far funzionare l’economia e nell’aiutare la classe media perché ha guardato all’Europa, non all’America”.

Il “libertario” Ron Paul, molto ben organizzato nell’Iowa, potrebbe attirare i voti degli indipendenti e dei democratici delusi. Di conseguenza, però, il membro texano del Congresso avrebbe delle difficoltà ad ampliare la sua base elettorale in altri stati che non siano l’Iowa.

“C‘è un interesse speciale da parte dei finanzieri di Wall Street” commenta Ron Paul. “Hanno scaricato il debito delle banche sulla gente traendone vantaggio. Questo meccanismo deve finire, lasciate che ve lo dica”.

L’ultracattolico Rick Santorum sembra avere il dinamismo dalla sua parte. Può contare sui voti degli evangelisti e come i suoi rivali, l’ex senatore della Pennsylvania fa affidamento sulla politica di Obama per presentarsi come l’ideatore del miglior piano.

“Penso che siamo i migliori” spiega Rick Santorum “per mettere in atto questo difficile progetto e far uscire il paese dalla crisi morale, culturale, economica, fiscale e di sicurezza nazionale. Penso che siamo i migliori per sconfiggere Barack Obama e vincere quest’elezioni”.

Newt Gingrich, ex presidente della Camera dei Rappresentanti, che era in testa nella corsa alle primarie repubblicane, ha vacillato sotto gli attacchi di Ron Paul e degli alleati di Romney.

Questi ultimi hanno ricordato agli elettori l’incarico di consulente che Gingrich svolgeva presso Fannie Mae, il gigante dei mutui.

Perdita di consensi anche per Michelle Bachmann, leader del Tea Party.

Dopo la sconfitta e l’abbandono da parte del suo capo nella campagna in Iowa, spera in un miracolo.

Ultimo in lizza in questo Stato, il governatore del Texas Rick Perry ha fatto appello ai repubblicani dell’Iowa a non concentrarsi su un solo candidato.

Una frecciata a Romney, che ha difficoltà ad accendere gli animi della frangia conservatrice repubblicana.

Tokunbo Salako:

-In collegamento dall’Iowa e’ qui con noi Aaron Katersky, corrispondente della rete Abc.

Aaron, conferma che la situazione per alcuni dei candidati presenti qui oggi si e’ invertita? Alcuni dati per vincitori vivono momenti difficili, altri sono in rimonta. Quanto e’ decisivo l’Iowa nella corsa per le primarie?

Aaron Katersky.

Corrispondente Abc.

Negli anni passati, in 7 occasioni diverse l’esito del Caucus in Iowa e’ stato smentito dal voto dell’opinione pubblica. E’ la prima volta che il pubblico americano ha la possibilità di decidere chi andrà alle urne, per molti puo’ sembrare un nome scritto su un foglio di carta messo in un cappello, ma comunque lo si intenda, e’ un’azione che da al pubblico il senso di chi è dato per vincitore e di chi è stato superato.

Tokunbo Salako

-Quindi, secondo lei, il caucus rappresenta un buon metodo per capire le inclinazioni di voto delle persone, anche se alcuni dei candidati dati per favoriti, come Ron Paul e Mitt Romney sono fortemente ignorati in Iowa. Per quale motivo pensa sia cosi?

Aaron Katersky.

Beh, loro stessi non hanno mai creduto di avere una chance qui. Mitt Romney viene dal New England. E’ stato governatore del Massachussets, vicino al New Hampshire, che è da dove si parte per le primarie, Romney e’ sempre stato convinto di essere invincibile li. Poi improvvisamente molti dei suoi rivali sono stati dati per vincitori, poi per vinti e Mitt Romney si e’ scoperto in grado di farcela anche in Iowa. In passato nessun candidato che abbia vinto sia in Iowa che in New Hampshire ha poi perso la nomination alle primarie e lo stesso accadrà per Mitt Romney.Se riuscirà a vincere in questo Stato, martedi notte, ha davvero buone probabilità di diventare il candidato dei Repubblicani.

Tokubo Salako.

E se non dovesse farcela? Pensa che sarebbe fatale per l’intera campagna?

Aaron Katersky

Probabilmente no. Non è necessario vincere in Iowa, ma deve comunque essere tra i primi tre. Nessun repubblicano che abbia ottenuto la candidatura e’ mai stato fuori dai primi tre in Iowa . Quindi ha bisogno della medaglia d’oro, d’argento o di bronzo per fare bene… se la storia ci da delle indicazioni. Ma e’ da almeno 40 anni che a contendersi la nomination nel Partito Repubblicano ci sono tutti questi pretendenti. Quest’anno e’ unico e quindi tutto è possibile.

Tokubo Salako.

Visto che qui in Iowa sono molti gli indecisi, chi da per vincitore?

Aaron Katersky.

Lungi da me fare scommesse, non sono bravo in queste cose. Ma ci sono un paio di scenari per cio che accadra’ domani. Mitt Romney e Ron Paul sono entrambi in lizza per il primo postom, poi c‘è Rick Santorum che e’ molto forte tra i conservatori, ed è salito velocemente al terzo posto, ma i suoi sostenitori potrebbero essere di piu e quindi potrebbe vincere.Se questo possa accadere ô no é da vedere, nessun candidato repubblicano parla di lasciare, quindi possiamo immaginare che la campagna elettorale andrà avanti per settimane se non per mesi.

Tokubo Salako.

Grazie mille Aaron per essere stato con noi dall’Iowa.