ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Un anno di sport: omaggio a chi non c'è più

Lettura in corso:

Un anno di sport: omaggio a chi non c'è più

Dimensioni di testo Aa Aa

Il 2011 è stato anche l’anno in cui molti sportivi ci hanno lasciato. Lo scorso settembre la tragedia nel mondo dell’hockey sul ghiaccio: precipita, poco dopo il decollo, l’aereo che trasporta la squadra russa del Lokomotiv Yaroslavl, perdono la vita 43 persone, un solo giocatore si salva, ma muore in ospedale per le ustioni riportate.

Il mondo dello sport nel 2011 perde la leggenda del golf: Severiano Ballesteros si è spento a maggio all’età di 54 anni dopo una lunga lotta contro il cancro, nella sua casa di Pedrena, nel nord-ovest della Spagna. Trent’anni di carriera, cominciata col secondo posto al British Open a soli 19 anni, poi il successo in 87 tornei e 5 Major.

Il cancro si è portato via anche Joe Frazier, il pugile che riuscì a battere Mohammed Alì. Il 7 novembre la boxe piange la sua morte avvenuta a 67 anni.

“Smokin Joe” è stato dominatore del ring negli anni ’60 e ’70, vincendo tra l’altro un oro olimpico e il titolo di campione mondiale dei pesi massimi.

Tragedia anche nel mondo del motociclismo: a 24 anni muore Marco Simoncelli, il 23 ottobre, in un incidente sulla pista di Sepang in Malesia. Quella stessa pista su cui il pilota di Coriano aveva vinto il titolo iridato nel 2008, nella classe 250.

A ottobre in un incidente all’IndyCar di Las Vegas perde la vita il pilota britannico Dan Wheldon, a 33 anni. L’auto di Wheldon, due volte vincitore della 500 Miglia di Indianapolis, è stata coinvolta in uno schianto all’uscita della seconda curva del dodicesimo giro, assieme ad altre 14 vetture.

A novembre muore Gary Speed, trovato impiccato nella sua abitazione nel Chester. L’allenatore della nazionale gallese aveva 42 anni. Aveva cominciato come calciatore nella stagione 1991-1992 nel Leeds, poi aveva militato nell’Everton, nel Newcastle, nel Bolton e nello Sheffield United.

Il 2011 vede anche la morte di una leggenda del calcio, Socrates, il capitano del Brasile ai mondiali del 1982. Il “Dottore” aveva 57 anni e in Italia aveva giocato nella Fiorentina.