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Crisi: stangata di fine anno per gli spagnoli

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Crisi: stangata di fine anno per gli spagnoli

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Madrid annuncia un severo piano di austerity, con tagli alla spesa pubblica, aumento delle imposte e congelamento degli stipendi.

Misure straordinarie promosse dal nuovo premier di centrodestra Mariano Rajoy per far fronte a un deficit più alto del previsto e alla disoccupazione al 21,5 per cento.

Se questa prima stretta non bastasse, in febbraio è prevista una manovra aggiuntiva.

“Queste misure sono solo l’inizio”, ha dichiarato la vice premier, Soraya Saenz De Santamaria, “le prime di un pacchetto di riforme strutturali che hanno lo scopo di correggere il deficit e rilanciare la nostra economia”.

Un piano di rigore che divide gli spagnoli: “Sono assolutamente contraria perché colpiscono i più bisognosi, l’assistenza verrà rimossa, il salario minimo congelato”, commenta una madrilena, “Dovrebbero pensare piuttosto a congelare gli stipendi più elevati e meno essenziali”.

“Se si vuole prelevare denaro dalle casse e si scopre che non ce n‘è più, i tagli diventano imperativi”, dice invece un altro madrileno, “Preferirei che i tagli non fossero stati fatti, ma se è ciò che serve, è chiaro che dobbiamo tagliare”.

Per addolcire la pillola amara di fine anno, un contorno di misure sociali: pensioni rivalutate dell’1%, stop all’aumento della luce, proroga dell’aiuto di 400 euro al mese ai disoccupati.